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Autore: occhio

Ah!
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Abstract: Le canzoni sono tanti piccoli cuori che battono per noi. Hank Williams ne ha scritte di bellissime.

Riferimento: Hank Williams


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Per molto tempo ho odiato i western.





Forse perché mio padre mi costringeva a vederli. Ero ancora bambino e a casa mia c’era solo una televisione.





Per molto tempo ho odiato anche Hank Wlliams. Forse perché mi ricordava i film con Jonh Wayne.





Non mi piaceva a prescindere, questo tipo lungo, con il capello di cowboy sulla testa e la faccia americana.





La faccia era strana, interessante, con quel sorriso obliquo e gli occhi furbi di chi ha visto molte cose, tanto poi da decidere di raccontarne almeno un bel po’, ma era pur sempre una faccia americana, da cowboy d’America. E io stavo dalla parte mia, ovvero di quel bambino che non voleva vedere i film sui cowboy e se ne fregava se morivano gli indiani.





Sarà stata proprio quella faccia, sarà stato che uno guarda con affetto all’infanzia, se ne è avuto una bella, sarà stato che ormai c’è molto di peggio in giro che un cowboy con la chitarra, alla fine ho acquistato un disco di Hank Williams.





L'ho messo su. E mi sono messo a ridere. Di rabbia. Mi piaceva.





Mi sono ritrovato a ballare da solo, davanti allo specchio. I piedi si muovevano come dei tergicristalli impazziti e le gambe si piegavano in prototwist screanzato. Poi ho preso la chitarra e ho suonato qualcosa, male. Poi volevo bere ma non volevo farlo da solo. Ho chiamato degli amici, quelli stretti stretti. Li ho detto di portare un po’ di vino.





Sono arrivati che fuori pioveva. Mi hanno combinato un macello in casa. Poi abbiamo suonato un paio di pezzi. Due chitarre acustiche, un'armonica a bocca e due pazze di ragazze che ballavano al centro della stanza.





Alla fine la bottiglia era vuota. Il divano del soggiorno tutto pieno di molliche di pane, il tavolo piangeva qualche lacrima di vino e le nostre guance erano rosse rosse.





Ci siamo salutati contenti e stanchi. Eravamo molto contenti e molto stanchi. Tutti mi hanno detto grazie della serata. Io ho detto di che.





Ho chiuso la porta. Ho spento la luce senza voltarmi a guardare il casino e mi sono lasciato cadere sul divano. Ho fatto cantare Hank e mi sono addormentato soddisfatto. Ed era un cazzo di tempo che non mi capitava.







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