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Autore: occhio

Stivali
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Abstract: Syd Barrett. "The madcap laughts" è bellissimo. Mi entusiasma. Mi fa sentire vivo! Questo scritto è una prosecuzione della storia narrata in una delle canzoni più spensierate scritte da Syd: "Here I go". Potete rifiutarvi di andare avanti nella lettura, ma il testo di questa canzone magnifica lo dovete proprio conoscere. Ne vale la pena.

Riferimento: Syd Barrett


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Pure il sole sa quando è ora di sparire. È il sole è necessario. Ma tu non ti decidi mai, eppure non sei proprio necessaria! Anzi proprio non ti sopporto più! Mi sono stancato. Qua non gira nulla!



E mi chiedo ancora perché sono accanto a te nel letto, quando non prendo sonno. E mi capita spesso, di non prendere sonno.



E che sei troppo di tutto. Troppe parole, troppi pensieri, troppe pretese. Quel giorno la mia chitarra poteva stare zitta! Io potevo essere meno rock, tu meno di tutto. Meno scollata, meno disponibile. In fondo, ero lì per tua sorella, che non era rock, che non le piacevano le mie canzoni e che parlava pure lei molto, e forse avrei dovuto capire.



Perché non ti decidi ad andare via? Questa è casa mia! Io non posso, altrimenti mi deciderei. Perché non vai da tua madre? Lo dici sempre. Magari ti porti pure qualche bollettino che ho da pagare per colpa tua. Come quello dell’asciuga capelli di ultima generazione, che non hai mai usato perché pretendi d’andare dal parrucchiere, ogni sabato. Che, poi, torni pure incazzatissima, perché non t piace la tinta, o perché ha tagliato troppo quell’idiota, e si trattava solo d’accorciare.



Giacché ci sei, portati pure gli stivali neri, pitonati di verde, che mi hai regalato. Mi ci vedevi bene col completo di tweed. Sarà!? Io non ci ho mai creduto. A volte mi assale il sospetto che lo fai apposta, per farmi dispetto, per darmi la prova che mi comandi a bacchetta.



Poi, portati dietro le palle dei tuoi capelli lunghissimi da sotto il letto, che non ti decidi mai a scopare. L’altro giorno, mi sono sentito Clint Eestwood, quando gli ho visti rotolare da lì sotto, mentre avevo indosso gli stivali pitonati e provavo allo specchio la faccia da duro per l’ennesimo colloquio di lavoro. Adesso ho sto benedetto lavoro. Il direttore del personale mi ha detto di non indossare più quegli odiosi stivali. Un altro avrebbe rifiutato l posto per questo affronto, io l’ho accettato invece per lo stesso motivo.



Dormi cara, dormi.





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