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Autore: MP
Un'alba blu

Abstract: Ci sono giornate molto particolari che hanno un rapporto speciale con l'alba che le ha generate. Ho visto un'alba blu... e auguro a tutti di vederne un giorno una!
Riferimento: csi
Mi rigiro nel letto e la sveglia che suona quando non dovrebbe è come un chiodo che mi si infila nel cervello. Mi alzo piuttosto sfatto, mi strofino gli occhi gonfi e mi dirigo con passo oscillante verso il bagno, sul mio percorso abbatto una bottiglia fortunatamente vuota che fino a ieri sera suppongo contenesse qualcosa ad alto tasso alcolico. Entro in bagno trattenendo il respiro con malcelato disgusto, mi guardo allo specchio e adesso il disgusto è palese... sono pallido come il cielo di un mattino invernale, due occhi da vampiro, un nodo alla gola. Mi butto acqua sul viso, mio malgrado più fredda di quanto mi aspettassi e ripeto più volte l'operazione con movimenti lenti e affettati, sperando che questo mi aiuti a prendere una cazzo di decisione sul da farsi. Torno in camera e nella penombra lancio un breve sguardo ai miei compagni di viaggio che stanno dormendo sudati, nei vestiti logori e sporchi che ieri sera non sono riusciti a togliersi di dosso, raggomitolati come piccoli animali. Mi metto i primi vestiti che mi capitano fra le mani ed esco senza sapere bene dove sono diretto. Il vento tagliente della Terra del fuoco mi scompiglia i capelli e mi si infila tra le braccia allargate per goderne a pieno. Mi siedo su una panchina, dietro di me ampi spazi, laghi, monti, boschi e l'incontrastato potere della natura... davanti non c'è terra, il mondo abitato finisce qui. Mi accendo una sigaretta, mi riempio lentamente la bocca di fumo e in un istante infinito mi lascio scivolare sulla panchina e butto fuori il fumo... penso alla mia donna, penso che l'amore non sempre dura, penso che a volte svanisce, ce lo vediamo passare davanti, bruciarsi rapidamente come la sigaretta che stringo tra le dita infreddolite... penso sarebbe stupido se questo accadesse senza che me ne accorgessi, ma penso anche che sarebbe altrettanto stupido sopravvalutare le cose. Lo penso... lo penso soltanto, non ho certezze... ho solo tanti dubbi che mi hanno seguito fino in capo al mondo, perché l'amore è un'Idea... una bella Idea... un'Idea che viaggia al ritmo del tuo respiro e te la porti sempre dietro... anche se vai in capo al mondo. Guardo la bellezza del mondo che mi circonda, respiro a pieni polmoni e decido di lasciar scorrere il tempo lasciando che le cose procedano da sole... voglio solo aspettare... aspetto che spunti il sole... aspetto
Aspetta chi è aspettato
che sia compiuta l'attesa di chi attende
non sono strutturato in modo da poter reggere per molto tempo ancora
Continuo a navigare nelle tormentate acque dei miei pensieri, penso a ciò che più mi fa stare male, penso alla causa del... e la soluzione al... mio malessere è mia madre, penso ad un rapporto infelice, penso alle imprecazioni, agli sgarbi, alle reiterate menzogne e alle reciproche offese, alle inutili lacrime versate, penso che i sentimenti ed i rancori ci tengano più lontani di quanto non faccia in questo momento lo spazio e mento a me stesso quando dico di non avere bisogno della sua vicinanza e del suo affetto
L'incombere umorale degli affetti del sangue
L'incombere umorale delle idee delle istanze
L'insolente promessa sciocca vacua solenne di bastare a sé
C'è una gran confusione dentro di me, ma fuori no, fuori tutto sembra essere perfetto, l'unico rumore è quello del mio accendino che maltratto ripetutamente cercando di accendere una labile fiamma. Un marasma di sentimenti mi scuote, non penso solo a me stesso, penso anche alla continua parte che recitiamo quotidianamente, penso al grande sonno avvilente e alle infinite banalità che viviamo ogni giorno nelle nostre sicure case d'occidente, penso alla mediocrità che ci soddisfa e all'odio che ci portiamo fin dentro le lenzuola, penso al nostro qualunquismo, penso alla battaglia perenne che dobbiamo combattere per non farci inghiottire dal gelo e dalla nausea
Sotto la calma apparente
un assordante frastuono
Dissonanze chiassose e confuse
Armonie affannate e sconnesse
Senonché, rimane ancora qualche spazio minuscolo per piccole certezze, sto bene, questo è un momento unico, di quelli che ti porti dentro per sempre, i dubbi sulla reale necessità di intraprendere questo viaggio sono svaniti... anzi direi quasi che non mi sono mai sentito cosi leggero come ora, seduto su questa panchina ad un passo dal polo sud, gli occhi chiusi e la sensazione di ricongiungermi con me stesso, provare il piacere di lasciarsi andare ad un armonia mai trovata e poi...
Ho aperto gli occhi dall'orlo increspato
Ho visto un'alba blu
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