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Autore: occhio
Sacchetto d'immondizia

Abstract: Farei reinterpretare “Il vecchio frac” di Domenico Modugno ad Emidio Clementi. Per motivi non riconducibili alla mia età, il vecchio frac è una canzone presente in maniera vorticosa nella mia infanzia. Come tutte le cose imparate durante l’infanzia, la ricordo bene e tutta. Poi mi piace molto, molto, e questo può bastare. Per quanto riguarda lo scritto giù, non è tempo di frac, è tempo di rifiuti, evidentemente, ora.
Riferimento: Domenico Modugno
Un sacchetto d’immondizia
smidollato
piange gelato alla fragola
in un rivolo spesso un millimetro
che ci avrà speso strilla e soldi
un bambino di gomma
con il viso raggrinzito
dalla crudeltà della caduta
paffuta
mentre le guance erano a dritta
il coraggio tutto in una torcia di glassa
adesso il blu si è raffreddato
le macchine sfrigolano
sparpagliando spuma bianca di maree affrante
sui portelloni del frigo e gli sbadigli alla menta
e mi colpisce alla gola l’onda introversa
tendendomi al guinzaglio mi allontana dagli angoli
vedo solo quelli
come la lisca dei cartoon preistorici
la strada
un pettine stretto
per i miei capelli alla frutta di stagione
invece quelle cadute ad occhi aperti
aspettano dal dentista
tamburellando epifanie maleducate
quanto era bello
sbattersi per una biglia
sbucciarsi le bugie sulle ginocchia
sollevare i padri cuocendoli col alloro
rotolarsi nelle parole
ridendo con la mamma
quel sacchetto di immondizia
smidollato
mi guarda con il suo ultimo riverbero
elettrico
in una scia di pianto
una lumaca
d’un tratto si raddrizza la schiena
su quella del carnefice
provando vergogna senza colpa
a cosa pensa e cosa
si è scordato?
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