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Autore: ben crood

Il cielo per una stanza
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Abstract: La compagnia, la memoria, la dimenticanza: immagino ‘Il cielo in una stanza’ cantata da Bugo con l’aiuto di Violante Placido (lei c’è tanto per). Il volo da fermi è, nell’originale, qualcosa di reale. Nella versione di B. un’esperienza rara, accompagnata non più da archi ma da un incedere insensatamente funereo. Con ironia e ostentato silenzio, non esploderebbe. Ne dedurrei quanto segue.

Riferimento: Il cielo in una stanza


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Quando sei qui con me/ Questa stanza non ha più/ peso/ né obblighi/ Viola e blu/ solo colori/ d’una stanza d’albergo/ Due rette parallele/ si trovano/ prima o poi/ due rette mensili/ mai/ Suonano di là/ ho ragione io/ ma vibro da me/ e tu/ tu non dare mai il cielo/ per una stanza/ Cos’è il cielo/ per una stanza/ se non una scusa/ per l’intrigo/ di una lingua/ Non c’è niente/ più niente/ al mondo/ Comunque



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