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Autore: occhio

Alla fermata
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Abstract: Ricordo vagamente una canzone di Neffa che trattava del tema. Un omaggio a Giovanni. Questa estate il suo concerto č stao mooooolto belu!

Riferimento: Neffa


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La mia lingua come la mia cravatta





appuntita





segnava un desiderio di scontro





frontale





quando ti vidi inaspettata





alla fermata con in mano il freddo





uscio di un biglietto sbiadito mentre





saltellavi riflettendo sulla spesa penso





poi la tosse ti smascherō costringendoti





ad un ardito sorriso capoverso





d’altalenanti occhiate ambrate





la cravatta divenne allora uno schizzo d’orgoglio





ma non fu per un momento un maschio pič sospinto





e allora arrivederci ad un nuovo incontro





all’indomani per caso avvenne e cosė





salutandoci





ti scoprė stappando la luna





fuoriuscirono liquori e km d’andature scapestrate





i capelli neri s’intagliarono spazi bianchi sul guanciale





come l’inchiostro sprecato in ufficio





si sbucciarono come onde calanti all’albicocca





le palpebre e mi dimenticai





di scegliere la cravatta il giorno dopo







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