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Autore: claudio
Love Reign o'er Me

Abstract: Only love can bring the rain That falls like tears from on high Una serata, gli ultimi sguardi, la consapevolezza della sconfitta
Riferimento: Pearl Jam
La musica dello stereo inondava la stanza. La voce di Eddie Vedder squarciava l'aria con il suo grido disperato. "Love Reign o'er Me", una canzone che già Roger Daltrey aveva impresso in maniera profonda nella mia anima ma che nella versione dei Pearl Jam era diventata una fedele compagnia di vita. Una stanza spoglia, asettica, bianca. Al centro un tavolo di legno grezzo, una sedia ed una bottiglia di Jack Daniel's. Avevo bevuto. Non ne andavo nè fiero nè orgoglioso. Ma nemmeno me ne pentivo. Ci sono momenti in cui il bere è un modo per sentirsi ancora vivi. Come correre, piangere, fare a botte o scopare. E allora perchè sentirsi colpevole per il solo semplice bisogno di mantenersi vivi?
Aspettavo il tuo arrivo con nervosismo, consumando bicchiere dopo bicchiere i dieci minuti che mi tenevano lontano da quella che sarebbe stata l'ultima volta che avremmo parlato di noi, faccia a faccia, guardandoci negli occhi.
Immaginavo il tuo sguardo serio, cupo, trasformarsi nella risata di un tempo. Speravo di vedere le tue lacrime trasformarsi in vividi lampi di gioia. Fuori la pioggia scacciava gli ultimi ricordi d'estate.
Poi il campanello, tu che salivi le scale, con indosso un vestito nuovo, la tua corazza contro i miei ultimi disperati bricioli di speranza. Non eri più la Mary che danzava per me all'uscio della porta, non eri più la Mary pronta a sposare ogni mio nuovo folle progetto. Eri lontana da me anni luce. Ci siamo stesi sul letto ma le nostre mani non si cercavano. Abbiamo parlato lingue diverse, ma le nostre lacrime per un po' hanno sostituito le parole. Qualche lievissimo e brevissimo contatto non riusciva ad abbattere il muro di paure che avevamo costruito in quegli anni. Tu con la paura di diventare come tua madre. Triste, insoddisfatta, perchè la vita è una e va vissuta al massimo. Io con la mia paura di perdere le occasioni migliori, di appiattirmi, di diventare come tutti gli altri, che la vita è una e anche se cerchi di viverla al massimo ti ritrovi schienato ed insoddisfatto.
La pioggia cadeva come lacrime dall'alto.
E' stato inutile parlare. Come al solito. Ti ho accompagnato alla macchina, scendendo le scale dietro di te. Con l'amaro sapore della sconfitta in bocca. Sconfitto dalla vita che appiattisce, che rimargina le ferite, che cancella i sentimenti, che offusca gli sguardi e disperde i sapori, proprio come fa un bicchiere di whiskey.
La pioggia cadeva come lacrime dall'alto. Solo l'amore può far piovere.
Sei entrata in macchina e mi hai guardato tra gli arabeschi che la pioggia disegnava sul finestrino. Lo sguardo di chi si aspetta ancora qualcosa dalla vita, di chi ha ancora speranze e sogni da deludere. Ti ho salutato con gli occhi ancora lucidi. Non avevo sogni nè speranze. Ma forse era meglio così. Il brutto della vita è che ti costringe a rincorrerla. Proprio come un bicchiere di whiskey, ti rimane in bocca quel retrogusto che ti spinge a riprovare, a trovare un motivo valido per ripartire, emozionarti e poi fallire di nuovo.
La pioggia cadeva come lacrime dall'alto. Solo l'amore può far piovere. Che l'amore regni sopra di me.
Chissà cosa sarebbe stato se avessimo fatto finta di niente. Se ci fossimo abbracciati come una volta. Era vita anche quella. Forse avremmo potuto illuderla, far finta di trovare nuove ragioni per amarci ancora. E forse ci saremmo guardati con gli sguardi di chi ha la consapevolezza di dover convivere con la sconfitta. E allora tanto valeva viverla insieme. Ma forse la vita in fondo in fondo aveva ragione. Mille altri sogni, mille altre avventure ci aspettavano. Non ne avevamo voglia, ma la vita è così. C'è sempre una nuova ragione per ripartire, emozionarti e poi, chissà...
La pioggia cadeva come lacrime dall'alto. Solo l'amore può far piovere. Che l'amore regni sopra di me. Che l'amore faccia piovere sopra di me.
Sono rimasto nella pioggia mentre tu te ne andavi verso nuove strade. Ho guardato le luci della città spegnersi piano piano sotto il cielo minaccioso. La notte era calda e nera come l'inchiostro.
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