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Autore: rvm3

L'ultima mezz'ora.
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Abstract: I ventuno grammi dell'anima cercano le altezze...ma non i goffi kilogrammi del corpo.E dolcemente ci consumiamo tra membra terrestri e cuori di gabbiano.

Riferimento: "Bungee Jumping"e"Varanasi Baby"di Manuel Agnelli.


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"E' teatro...ma smettetela di cercare le quinte stupidi, perché non le troverete mai.E il regista non si è mai visto.Qualcuno recita il copione, qualcuno improvvisa...Anche i tecnici sono in scena a volte, mentre gli attori montano il palco.Che strano, che fottuta malinconia.E' tutto un eterno Natale fasullo e se giri la mezza sfera piena d'acqua con Babbo Natale dentro,la neve scende pure ad agosto.Che grande fregatura.Vi volterete numerose volte come me...in cerca del pubblico, ma non lo troverete.Mentre il prossimo applauso vi scivolerà addosso perché non pensavate esistesse una platea.Lo sapevate questo vero?Che fregatura.Vaffanculo...si vaffanculo.Vaffanculo neve ad agosto."



 



Lo sospettavi già da un po' Beatrice...lo so.Però' questo pomeriggio non hai più dubbi.Tutto ti è incredibilmente chiaro.Come il Bianco e il Nero.Il Cielo e la Terra.Oggi anche come la Vita e la Morte.Stai implodendo, esplodendo al contrario, senza troppo rumore, anzi...in silenzio assoluto.C'è solo questo tuo mascara sfocato, queste lacrime dense che ti marchiano il volto come sentieri di lava nera.Beatrice Foschi. Questo tuo silenzio è il rumore più assordante in questo fasullo pomeriggio d'agosto.Sopra ogni cosa, i clacson di via Roma, il vocio dei passanti...le porte degli autobus che sbuffano più stanche della gente.Non mi dai pace.Una tavola da dama, banali quadrati,insulsi schemi...un teatro mediocre.La gente in prospettiva ti sembra minuta, piccola, insignificante.Pedine tutte uguali, noiose, stupide.Lo so Beatrice.So quello che provi.E ora non riesco più a staccarmi da te.Nessuno sa dove ti trovi.Tranne me.Hai sempre odiato Manuel Agnelli, ma piano piano ti è entrato dentro.Lo sento dalla tua stanza, ogni volta che premi play...e stop dopo due minuti...quattro...sei.Oggi invece suona per intero...suona diverso.E tu ora lo capisci.Oggi le sue sillabe ti sembrano concepite dai tuoi geni e non più da lui.Non è male Manuel.A volte ci prende.A volte.Stai cercando la tua Varanasi ora...lo sento.Beatrice Foschi.Sei una creatura meravigliosa,con gli occhi blu come il cielo surreale di questo fasullo pomeriggio d' agosto.Sei la cosa più vera che sento oggi nel raggio di questi grigi chilometri prefabbricati.Non riesco più a staccarmi da te.Ti sento troppo.. sto per piangere.Dovrebbe nevicare per davvero...adesso.Il mondo intero dovrebbe capovolgersi come la mezza sfera d'acqua di Natale che hai nel comodino da quando hai quattro anni.Il mondo intero dovrebbe fermarsi per stupirti ancora.E invece nulla.Fuori solo smog, trentatré gradi e nient'altro.E' terribile lo so.Sei un essere cosi' stupendo.Beatrice Foschi.Mi guardo intorno...e ti guardo ancora...da lontano.Si, forse è il momento di agire.



 



Goditi lo spettacolo piccola mia.Ora esco dai miei cartoni puzzolenti e semi-distrutti... fra poco vedrai.Fra poco capirai.Non mi frega se vedendomi di nuovo mi pesteranno ancora.Io mi piego ma non mi spezzo...anzi, vorrei raccontarti quanta paura hanno dentro ogni volta che lo fanno, ma ora non ho tempo.Devo muovermi.Dal tuo stereo le chitarre elettriche ti colorano l'anima...le sento anche io.Manuel aveva attaccato un elastico ai piedi però per vedere tutto al contrario,ma ora stai soffrendo troppo per capirlo.I tuoi lunghi capelli di caffè prendono ancora più vento.Sono meravigliosi come la tua anima Beatrice.Devo sbrigarmi.Non è il tuo momento piccola mia, non è questa la tua ultima mezz'ora.Eccomi, sono sotto di te.Mi vedi ora.C'è ancora quel volantino arancione che ti libra vicino senza regole...altissimo…meraviglioso.Non è il tuo momento piccola mia.Guarda cosa ho in mano.So che l'hai notato...non ti sfugge nulla, anche se da qui sono piccolo come tutte le altre pedine della tua dama insulsa.Guardalo bene anche se da li è solo un puntino.Ascolta il ticchettio...le chitarre dello stereo adesso le ho abbassate io.Sentilo bene, lasciati penetrare nel profondo.Con questo cronometro ora sarò il tuo principe azzurro.Guardati intorno.Premo il tasto.



 



E' reale Beatrice.Smettila di domandartelo è reale.Tutto si è fermato.Non avere paura.Ho fermato il mondo intero per te.Girati, sei in un fotogramma, il tuo teatro mediocre è ora una massa di marionette immobili di marzapane.Dai un’occhiata sotto i piedi.Lo sai che è troppo alto per poter cambiare idea.Per poter tornare ancora.Sono il tuo principe azzurro piccola mia.Piangi pure mentre ti faccio scoprire la tua Varanasi...Sto piangendo con te.Ti sento più del mio stesso respiro.Non avere paura.E' incredibile lo so.Eccoti...Eccoti finalmente.Sento di nuovo la tua anima bianca e purissima vibrare di nuovo, riempirmi di luce.Sei un essere cosi' meraviglioso...Si...è proprio cosi’.La terra non gira, non ha mai girato, tutto ciò che vedi pulsa, senza muoversi.Pulsa soltanto, come il tuo cuore.Il tempo non esiste.Non aver paura piccola mia.Questo fasullo pomeriggio d'agosto ti sta cambiando la vita e tu stai cambiando il cielo.Il tuo cielo.Ora riesci a vederle chiaramente...per la prima volta. Sono sporche di terra e rattrappite.Non le uso da una vita perché qui in fondo non servono.E' buffo come hai sempre desiderato il cielo quanto io la terra.Ma nel tuo teatro non ti servono queste poche piume dietro la schiena per volare davvero.Lo stai già capendo...Dal tuo balcone stai respirando per la prima volta l'altro ossigeno di questi grigi chilometri prefabbricati, trentatré gradi e nient'altro.Goditi quanto più possibile questa luce e questo vento piccola mia perché stai volando senza precipitare.Sto volando io per te.Non è questa la tua ultima mezzora.Devo ripremere il tasto del cronometro però, il vostro cronometro…non posso fermarlo troppo.Le porte degli autobus sbuffano di nuovo più stanche della gente, le pedine tornano a muoversi.Forse non sono solo marionette di marzapane.Sei nata di nuovo Beatrice Foschi e ora esplodi come un vulcano.Le tue lacrime di lava nera sono tornate bianche come la tua nuova linfa.Il silenzio si è rotto, sei pura melodia.Sei pronta.Dobbiamo separarci.In questo tuo nuovo teatro senza quinte ne registi, so che non mi dimenticherai mai.





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