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Autore: tuna
Panic

Abstract: Per tutte le rare volte in cui la rabbia,pur non sciogliendosi,si manifesta piu' teneramente,senza aggiungere altro dolore...
Riferimento: Panic.Giovanni Allevi.
Quando ho letto la "traccia" di questo mese,ho pensato che la relativa ispirazione sarebbe arrivata prevedibilmente da un forte pezzo rock,di quelli che trasmettono rabbia e ribellione a fior di pelle.
Al massimo avrei scommesso su qualche pezzo d'autore, firmato De Andrè o Battiato,piu'dolce musicalmente ma non meno veemente di contenuto.
Invece,ieri sera,mi sono ritrovata a fare i conti con una melodia assai clemente,per cosi' dire,e,precisamente,con il panico-pardon:PANIC-di Giovanni Allevi:una composizione per pianoforte melliflua e delicata che a tutto sembrerebbe rimandare fuorchè ad un attacco di panico.
Ho sempre ammirato le persone che sono in grado di dire basta,quelle che ad un certo punto lasciano che la corda si spezzi,che un amore finisca,che la gente parli a vanvera,che la globalizzazione faccia il suo gioco,che le cose vadano,insomma,"come devono andare"..
Per me,invece,è tutto un conflitto..io amo anche quando odio,so piangere ridendo e sostituire una lacrima ad un sorriso,senza che di quest'ultimo muti la sostanza..
Non ho ancora sostenuto l'esame di economia politica,ma l'unica nozione appresa dal libro di testo che io ricordi ,recitava piu' o meno così:"se non fossero prodotte armi ,la fame nel mondo non esisterebbe".Non ho piu' aperto quel libro,eppure quelle parole non si sono perse tra i tanti altri articoli che ho studiato e dimenticato.
Disarmata.
E'cosi' che mi sento,davanti ad una realtà che ha totalmente perduto la sua dimensione tragica,che è diventata nozione di studio e si è ridotta a carta stampata.
La vita non conta piu',se non come dato statistico,sociologico economico.
L'uomo ha ridotto se stesso a mero fenomeno-e non nascondo che aggiungerei volentieri " da baraccone"!
Tutto ciò che andrebbe semplicemente risolto,il "globalizzante"lo studia,il "globalizzando"lo patisce.
Panic!
Emergenza:morti bianche.
Non avrei mai pensato di dare un colore alla morte,anche se nel mio immaginario la associo sempre al nero.
E' un ossimoro.
E' una mistificazione.
E' PANIC!
Il concetto di emergenza dovrebbe supporre una gravità temporanea e la sua conseguente e tempestiva risoluzione.
Ma qui ci sono emergenze che durano da decenni e l'emergenza di domani sarà sempre la stessa di ieri.
E da Palermo,terra dell'emergenza,è partita la campagna forzista per la creazione di un nuovo partito,il cui nome sia scelto dalla gente,che porti avanti i valori della gente..
Da Palermo..ad un'ora e mezza di macchina da Catania,ma a 5 di treno...il cui mercato offre posti di lavoro minorile..capoluogo di una terra che implode nelle sue ricchezze,anzicchè trarne vantaggio,che vive di malasanità,di carenze terziarie,morali e legali..non solo destinataria,ma addirittura ispiratrice della configurazione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso,fondata su assoggettamento ed omertà..
Il partito "re mulunciani"..-per i profani:melanzane-...
E' l'unico nome per il quale voterei,sarebbe decisamente piu' proficuo,datane l'abbondanza..
Mafia è potere..
Mafia e potere...
La differenza non è lieve,ma è fronteggiata come se fosse tale..
PANIC!
Amo il mio ragazzo perchè non è tutto questo.
Amo il mio ragazzo perchè è piu' di quanto io immaginassi possibile.
Amo il mio ragazzo perchè mi ha fatto dimenticare il PANIC!
Odio il mio ragazzo non perchè l'ho amato a tal punto che sarei scomparsa per lui,ma perchè lui non l'ha capito..
Se esplodessi potrei dire BASTA a molte cose, potrei diventare una di quelle persone che vivono meglio di me..Invece sono implosa,perchè semplicemente sento che lo amo ancora molto ma che me l'ha fatto solo un pò dimenticare..
Sono solo in PANIC..
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