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Autore: Brina_z
Io, Morgan, e Asia

Abstract: se volete anche La Verità
Riferimento: daAadA
-Come sei mediocre. Tu non sei come Asia Argento. Come sei mediocre!- Io me lo sentivo che non me l'avrebbe fatta passare liscia. Appena da lontano vidi un strano guizzo negli occhi in un ometto del tutto ordinario, in quel momento mi sono arresa e mi sarei fatta dire di tutto, perchè tanto va sempre così. Loro mi scovano. Fiutano la paura che ho, il disagio che mi procurano. Le loro parole dal timbro cristallino, parole dette forte. Perfettamente scandite, precise. Mai nessun preambolo, mai un accenno di confusione. Pare che in quel momento in cui mi guardano e mi dicono si prendano la rivalsa su tutta la precarietà e lo smarrimento che hanno negli occhi sempre. E pensare che il mio sogno di bambina era fare la psichiatra. Io le loro parole le trovo disarmanti. Imbarazzanti, per la spontaneità e sicurezza con cui mi vengono lanciate addosso. E sempre molto puntuali. Difatti, incredibilmente, io era già una settimana che mi stavo ascoltando Morgan in tutte le salse, e mi ero più di una volta persa a pensare a quanto fosse un uomo lineare e concentrato e unidirezionato Morgan che mai una canzone d'amore ha dedicato ad altra che non fosse Asia, ormai da decenni. E a quanto fosse romantico tutto ciò. E a cosa caspiterina aveva o doveva aver fatto Asia per meritarsi tutta questa abnegazione. E sì, forse sotto sotto avrò pure invidiato Asia, che invece di questi tempi io di parole non ne ricevo, e di certo, sempre di questi tempi, non posso proprio dire che mi facciano sentire unica, e poi con i tacchi io sono una signorina, con gli occhi chiari che piangono spesso (sempre di questi tempi) e non una darkvamp. "La verità andrebbe detta con parole semplici, la verità è che così com'è non va" E insomma io quella cosa lì che mi è stata detta da uno stravagante sul binario della metro l'ho trovata molto allusiva. Poi succede che dico a qualcuno che certo Morgan è proprio bravo e che mi si risponde che -si è smesso di ascoltarlo perchè troppo cervellotico, e basta con tutti questi pensieri inutili che non ti aiutano a vivere meglio, anzi-. E allora ho provato un'immensa tenerezza per quella testolina che dava del cornuto all'asino. Che io pur volendo e potendo non volevo e potevo vivere come Morgan, che l'approccio cervellotico suo mi diletta solo perchè intelligente, che io la vita la sento in tutt'altro modo, ma che potrei pensarla come lui, che se la vive pure come la pensa, e che si merita perfettamente una come Asia per inciso, e che tutta questa linearità era da prendere così come topos musicale e letterario, anni luce distante da quello che io sento per linearità. E che invece quella testolina per prendersela così sul serio tanto da non ascoltarlo più, che bravo è bravo, pur non volendo poteva tranquillamente vivere come Morgan, e per inciso con una come Asia. Che a detta del matto non sono io. Per esempio, vorrei far notare che io la canzone di Morgan La Verità l'ho superata da anni e gli dò una pista a Morgan e ad Asia sulla verità. Che è vero che “la verità è la sola sostanza che potrà salvarci la verità non è nei fatti ma nei sentimenti non la credere assoluta non è pulita e neanche sporca” ma che è ancora più importante che quella verità donataci ci piaccia, che sia la verità fatta per noi. Questa è l'unica cosa che ci salverà.
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