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Autore: adu
Lei mi viene a trovare in sogno di notte

Abstract: un incontro che vale la pena di ricordare, suggellato da una colonna sonora di tutto rispetto...
Riferimento: Casino Royale
Non dovrei essere qui.
Ci sono mille motivi per cui io adesso dovrei essere a casa mia, nel mio letto nel pieno del primo sonno, perchè accidenti, ho l'influenza ed è tutto il giorno che mi bombardo di aspirine, e poi perchè ho dovuto fare degli assurdi salti mortali al lavoro per essere a Milano stasera.
Ma ragazzi: si è laureato Andre e alla sua festa proprio non potevo mancare.
Dopo cena io volevo andare in un bar col Karaoke, ma il primo che abbiamo trovato era deserto, e allora siamo finiti al Birrificio, come al solito...
Qui ora per un'ennesima serie di coincidenze o per un contorto disegno del destino.
L'aria della notte è fresca ma accettabile, così date le ridotte dimensioni del locale decidiamo di stare fuori nella via; c'è un sacco di gente, tutti con la birra nei bicchieri di plastica. Noi siamo circa una quindicina e finiamo con lo sparpagliarci in giro: io sto in un angolo a parlare con Andre e Paolo, Max gira di capannello in capannello cercando qualcuno che gli venda una cannetta, Dav come sempre cerca di attaccare bottone con la più carina che vede.
E cavoli: tu sei carina per davvero.
Mi incuriosisco perchè vedo che Dav sono già cinque minuti che parla a te e alla tua amica e ancora non te ne sei andata; vuoto l'ultimo sorso e mi avvicino: stringo la tua mano adornata da un piccolo anellino al pollice e scopro che sei Valentina, non dico altro e rimango ad ascoltare la tua voce che mi fa intravedere il tuo mondo, i posti che ti appartengono, ciò che farai domani.
Ti vedo nella tua Torino come un pesce nell'acqua, piena di vita a ballare ai Murazzi fino all'alba, a divorare Kebab,a sognare di fare qualcosa di grande, o almeno qualcosa.
Abbiamo la stessa età, due vite che hanno corso per venticinque anni l'una incontro all'altra, e che ora che si sono scontrate schizzeranno via chissà dove: io a fare finta di avere sedici anni chissà ancora per quanto tempo,tu in giro per il mondo superimpegnata: certamente alle prese con un lavoro in mezzo alla gente, perchè si vede che ami stare in mezzo al casino, dove ci sono un mucchio di persone.
Poi forse un giorno ti fermerai, penserai ad una famiglia, a un paio di bambini, a un cane, una station wagon e una casetta in Val di Susa per i fine settimana...
...no, non sei il tipo...
Entriamo ad ordinare un'altro giro, mi guardi e mi chiedi di me, io faccio il vago come sempre: non so mai cosa dire; poi dallo stereo parte un vecchio pezzo dei Casino Royale, Re senza trono, tu sorridi e mi gridi all'orecchio che ti piace quella canzone. Io apprezzo.
Sei pericolosamente la donna della mia vita, se non altro nella mia testa, ma sono stanco e vorrei solo andarmene a dormire.
Ci salutiamo: baci e abbracci come fossimo vecchi amici, Dav insiste perchè tu venga a ballare con noi, tu gentilmente dici "un'altra sera".
Per l'ultima volta i tuoi occhi verdi, poi sparisci in un taxi e io non trovo niente di meglio da fare che mettermi a pisciare dietro una macchina parcheggiata.
Valentina potrebbe essere il nome del mio prossimo rimpianto.
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