Leggi scritto




Autore: ismael

Rock and Roll
Aggiungi questo scritto ai tuoi preferiti

Abstract: Questa è una cover di "Rock and Roll" dei Velvet Underground

Riferimento: Lou Reed


Condividi su Twitter

Quando aveva dodici anni Beppe non si è subito accorto / Che i fili d’erba a cui aggrapparsi stavano finendo / e che nessuno l’avrebbe più aspettato sotto l’albero / Anche se lui non aveva ancora intenzione o motivo di scendere / E ogni volta che si alzava dal suo letto gli sembrava che piovesse / D’essere andato a scuola con dello sporco in faccia / e che tutti lo vedessero, ma nessuno si attentasse a dirglielo. / Poi una bella mattina un compagno più grande gli prestò un disco / Non riusciva a credere a quello che sentiva / Ha cominciato a muoversi al suono di quella musica stupenda / il rock and roll diceva che essere diversi può essere un onore, e sentirsi / sbagliati un bel punto di vista, nonostante tutte le mutilazioni, sai, potresti / semplicemente uscire a ballare quando trasmettono rock and roll.

/ Quando aveva quindici anni Stefania diceva / Lo sai che i miei genitori saranno la morte di tutti noi / Due televisioni, un Golf e un Pajero, e un appartamento in zona verde / di una cittadina grigia sebbene prosperosa, non mi aiuteranno affatto. / Poi una bella mattina, chiusa in camera / si è sintonizzata su una radio, ha messo delle graffette sull’antenna / L’ha girata in tutti i modi, per eliminare quei disturbi, e poter godere quei rumori. / Non riusciva a credere a quello che sentiva / ha cominciato a muoversi al suono di quella musica stupenda / lo sai che la sua vita fu salvata dal rock and roll / Nonostante tutti i calcoli e i soldi silenziosi di tuo padre, sai / potresti semplicemente ballare con una radio che trasmette rock and roll.

Quando aveva quindici anni Nicola diceva / Vorrei dormire per sempre, svegliarmi in punto di morte / Mamma, vorrei fartela pagare in qualche modo / salirò sull’Ape del bruto del paese, gente vuota e diabolica, mamma, / lo so bene ma questo non è il punto, il punto è stare in un garage e sentirti come dio / e sapere che il tuo corpo può anche fare qualcosa per salvarti / Suonando i riff dei Sonics, degli Stooges, e di ogni fantastico gruppo australiano / Ho cominciato a muovermi al suono di quella musica stupenda / senza fatica, e non importa se gli altri non c’entrano nulla con me / se sono dei metallari e non leggono Fedor Dostoevskij / Mamma il diavolo sarà sempre il più attraente se libera il mio corpo invece che mortificarlo / Anche se passo le mie sere con gente che non può capirmi / posso semplicemente suonare il rock and roll.

Quando aveva diciott’anni Lisa diceva / che non succedeva mai niente di nuovo / né fuori, né dentro, né attorno, e che era stufa / di chiedere scusa a chi non la voleva / per il fatto di non essere abbastanza desiderabile. / Qualcuno da cui non era riamata, le ha lasciato / Un disco che non ascoltava, quel gesto era come un rifiuto gentile. / Lei non riusciva a credere a quello che sentiva / ha cominciato a muoversi al suono di quella musica stupenda. / Ha comprato un basso usato rispondendo ad un annuncio. / Non doveva più mettersi in piedi su una sedia e poi dire Ti prego, non guardarmi / Poteva urlare o guardare per terra, fare il dito o mandare qualche bacio / poteva semplicemente suonare e ballare il rock and roll

E andò tutto bene / ora va tutto bene.



lascia un commento :: 0 commenti

stampa
Versione per Stampa

Torna

writeup Messaggi






informativa