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Autore: zucca
Per cui la quale

Abstract: tutti dal vivo: Virginiana Miller e Perturbazione, Joy Division e Nick Drake, Smiths e Lady D. Una volta l'anno si ritorna nel posto dove inizia qualcosa che si dimentica, finché non passano altri 12 mesi.
Riferimento: Virginiana Miller, Sanremo
È venuto a trovarci lo spirito d'iniziativa, per dirci che di noi non ne vuol più sapere. Allora gli ho chiesto il perché, e lui mi risponde: con tutto il rispetto, non credo che con voi io possa fare nulla di buono. Senza rancore, addio. Punto, finito lì. Ci ha lasciato e ha chiuso piano la porta. Come ti senti? Mi ha chiesto Luigino. Come vuoi che mi senta? È per questo che uscirò di qui, lasciando la porta aperta, con le orecchie libere di diventare cloaca della strada. Inizierò a camminare e arriverò fino a via del porto. Salirò non so quante scale e lascerò la cartella rossa delle foto con il postit da qualche parte, sperando che Antonella non ci sia, per non sostenere una conversazione con chi vive da un bel po' proprio con spirito d'iniziativa. Poi tutt'a un tratto mi verrà il senso di colpa e avrò voglia di rimettermi al lavoro, perché Aprile non deve avere scuse. Sofia dopo aver tirato dalla Davidoff mi dirà che avere la ph invece della f sarebbe stato molto più bello, me lo dirà prima di soffiar via il fumo in alto a sinistra. Io farò la mia battuta volgare e allusiva, poi guarderò la piazza bellissima e avrò la faccia marchiata a fuoco dalla mestizia e dal freddo. Inizierò a fare quello che devo fare senza convinzione, con in testa il giro funereo Lovewilltearusapartagain e una gran fatica a muovere i muscoli del volto. Luigino avrà preparato nel frattempo altri palloncini all'elio per ricordarmi che stasera inizia il festival di sanremo. Grazie al cielo credo sia proprio quello di cui ho bisogno. Arriverà la sera, il festival inizierà, mi affaccerò al balcone e non sentirò nessun rumore oltre alle bambine che rotolano al piano di sopra. Cosa resterà di questi cazzo di anni zero. Ho visto in concerto il diavolo e l'acqua santa, qualcuno ha detto. Diavolo e acqua santa. È stato molto bello, e davvero il diavolo è molto più attraente dell'acqua santa. E non è vero che l'inferno è più affollato, perché quando è toccato al diavolo, il pubblico si era dimezzato vergognosamente. Quindi dovrei dire che almeno per me il diavolo è molto più attraente. (Credo di non riuscire più a scrivere oltre senza che l'immagine di Ferrara con il giaccone chiuso con un bottone mi si infili in qualche sfintere mentale) Volevo solo dire che forse lo spirito d'iniziativa si è bloccato lì. Si è, come dire, inibito da quella sera di vecchie viste, rumore, nebbia, logorrea, emozione e schiuma di rabbia, sorrisi ricordati, mani da prete e chili persi. Prima del concerto io e Luigino ci siamo infilati nel bar dei vecchietti a prendere qualcosa. Io ho preso un amaro, Luigino un uischiesoda. Mentre guardavamo i numerosi tavoli verdi occupati da grandi partite di carte, un vecchio passa scartando un sacchetto di plastica. Ha tirato fuori questa ledidaiana ovale e incorniciata che guarda fuori dalla finestra dove si riconosce il profilo di Londra. Mentre sgomito Luigino per fargliela vedere, il vecchio che mi ha visto si avvicina a me camminando lateralmente e mi dice che lui si diverte così, che a volte gli chiedono i ritratti, e che quando gli chiedono i ritratti di daiana, in dialetto stretto lui risponde che dovrebbero farsi fare quelli dei nipoti, invece. Ma poi lui lo fa lo stesso. Aveva l'odore di vecchio, come aveva profetizzato Luigino prima di entrare. Si sentiva l'odore di vecchio e quello delle carte usate tante volte. E in mezzo a tutti questi vecchi c'era ledidaiana bella come una principessa, con l'abito blu, un diamante sul collo e le labbra di ciliegia. (Durante il concerto la luce troppo forte puntata su chi stava cantando ha reso quel momento una sorta di gemellaggio con l'estasi di santa teresa.) Io, Luigino e ledidaiana ci siamo sentiti stringere il cuore, poi scoppiare e schiumare, perché non c'era più spazio di stronzate e puttanate, siamo stati purificati e filtrati. Per tutte le lacrime del mondo, se avessi saputo che soltanto la sera successiva avrei dovuto ascoltare di nuovo il supplizio dell'idiota che cerca di leggere poesie seduto sul tappeto del veroantiintellettualismo bolognese, se l'avessi saputo mi sarei davvero messa a lacrimare. Mi infilavo le dita in bocca per fischiare sputazzando chi era accanto a me, a ledidaiana si è deformato l'orecchio, un tipo dark era visibilmente commosso. Ne sono certa perché non si sarebbe mai dondolato in quel modo. A farla breve stasera inizia il festivaldisanremo e io me lo vedo proprio perché ne ho bisogno, per dimenticarmi che possa tornare da un momento all'altro spirito d'iniziativa, e quando arriverà io lo farò ridere parlando con l'elio nei polmoni e faremo pace divertendoci a fare le vocine sul divano, rossi in faccia e con tanti bei propositi che ci faranno stare bene, a me, Luigino e ledidaiana. Con tutti i per fortuna del caso, e una gara di rutti per cercare di farci passare dalla bocca questo sapore di bontà a tutti costi. Perché in fondo delle vostre pene della cameretta non ce ne frega un cazzo, a meno che non si tratti di altri tipi di pene.
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