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Autore: VeraJ

Stati temporanei d’esaltazione.
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Abstract: Ci sono canzoni che ti danno la carica, una botta d'adrenalina che niente riesce a fermare. Quasi niente....

Riferimento: Franz Ferdinand


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Esistono giorni, un po’ troppi a dir la verità, che quando rientro a casa mi sento uno straccio. Quei giorni in cui tutto va storto, quei giorni in cui non ne combino una giusta e sembra che il mio tocco, al contrario di quello di Mida, trasformi tutto in cacca.



Questo è uno di quei giorni. Sono appena rientrato casa, spossato:



--Ciao!



--Ciao.



--Com’è andata oggi?



--Uno schifo. Per fortuna la giornata è finita. Non ne posso più.



--Bè dai per consolarti ti sto cucinando la carbonara.



--Oh, ecco una buona notizia. Grazie.



Butto lo zainetto su di una sedia e, senza guardare se l’atterraggio è andato a buon fine, vado in camera da letto. Mi cambio e mi dò una rinfrescata.



Mi affaccio alla porta della cucina:



--Ho bisogno di ascoltare un po’ di musica, mi chiami quando è pronto?



--Cinque minuti.



Finalmente, spalmato sul divano, aspetto che i Franz Ferdinand attacchino. Il lettore cd è settato in modalità random perché voglio che sia il caso a decidere la scaletta del loro primo disco.



Auf Achse mi scuote dal torpore e lava via il grigiore di una giornata da dimenticare. Mi sento già meglio.



Ma è quando attacca This Fire che tutto si trasforma e s’illumina.



Alzo il volume.





This fire is out of control
I'm going to burn this city
Burn this city





L’apatia è un ricordo che sbiadisce di fronte ad una rinnovata vitalità. Le note m’inebriano come un beverone multivitaminico. Il mio animo è rinnovato e rinvigorito. Sento l’energia, viva e palpabile, scorrere dentro le vene.





This fire is out of control
I'm going to burn this city
Burn this city





Sì, la brucerò questa dannata città. Potrei spaccare il mondo, non mi ferma più nessuno!





--Hey ma sei sordo? E’ da tre ore che ti sto chiamando. Hai la pasta nel piatto! Porca miseria, è possibile che tu debba ascoltare la musica ad un volume così alto? Stanno tremando le pareti e poi sai che i vicini s’incazzano. E poi con chi si lamentano? Con me si lamentano, mica con te. Ma io mi chiedo, hai quasi quarant’anni e ti comporti ancora come un ragazzino che si tappa in cameretta con la musica a palla.



--Hai ragione, scusa.





Sì brucerò questa città, il mio sarà un fuoco fuori controllo.



Non oggi, però.



Magari un altro giorno.





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