Cerca
Leggi scritto
Autore: tuna
My name is Tonina

Abstract: Quale maggior dipendenza che dai sentimenti?
Riferimento: Rem
Quando il mio ex ragazzo(che sentimentalmente ed emotivamente è,naturalmente,ancora il mio ragazzo) è venuto in Sicilia,di ritorno dal mercato catanese,comprata una marea di roba,con lo sguardo di un bambino al lunapark,mi disse scherzosamente:"Qui per un euro ti vendono anche la madre".
Dire "ex" è tanto doloroso quanto terapeutico,come la presentazione ad un gruppo di alcoolisti anonimi:
"Mi chiamo Antonia"
-Ciao Antonia-
e ho un problema".
Non avevo mai visto Catania attraverso lo sguardo di un toscano e solo questa seconda volta l'ho sentita mia.
Ed è li che,immerso in un mercato ancora piu' grande,c'è un terzo mercato musicale:l'abusivismo catanese,l'unico in cui l'inflazione produce effetti positivi,l'unico in cui in questi anni ho visto scendere i prezzi dei cd masterizzati,da 5 euro ad un euro,ma soprattutto l'unico in cui la musica non è un bene di lusso.
E' illegale,lo so.
Ma è giusto in altri termini.
E' li che faccio la mia spesa di musica.
Ovviamente non è possibile nutrirvi pretese da collezionista,ma vi si può trovare un pò di tutto,dai cantautori al jazz alla musica classica e straniera,basta cercare bene o aspettare un pò.
Il negozio di lp,invece,rappresenta il mio momento di autodonazione,quello in cui mi concedo il mio premio.Per cosa?Ovvio,per il solo fatto di esistere,soffrire e dovermi curare con una panacea spiritual-musicale.
Malattia e cura non hanno mai avuto la medesima essenza.E non posso accollarmi il carico esistenziale di essere entrambe;cosi' mentre io mi dedico con dovizia e premura alle mie lacrime,lascio che magari siano i Rem a cullarmi in un ultimo momento di disperazione
-"Quando il giorno è lungo e la notte
la notte è solo tua,
quando sei sicuro che ne hai avuto abbastanza di questa vita,
RESISTI"-
e a trarre consolazione e forza dall'altrui dolore
-"Non lasciarti andare,tutti soffrono e piangono a volte",
come una sorta di ammonimento per non mancare di rispetto a chi ha già sofferto dello stesso male e per non sminuire con le mie doglianze chi soffre mali peggiori.
"Everybody hurts",però, l'ho scaricata.
E' su internet,infatti, che vado a pesca dell'ignoto o,come in questo caso,di un noto di necessità.
Inutile colmare un vuoto troppo profondo,occorre espellerlo dalla propria vita,cosi' meglio non cercare mai surrogati,perchè non appena non avrai piu' la forza o la codardia di non ritenerli tali,soffrirai di vergogna e di quel dolore che credevi di avere sostituito.
E "quando il tuo giorno è notte",
sii indulgente,ma non vile:
sbronzati,ma poi rialzati.
E se non ce la fai,scarica pure una panacea da e-mule o corri al mercato a "farne la spesa" o,se puoi permettertelo,fatti un regalo al negozio di dischi.
lascia un commento :: 0 commenti
Versione per Stampa
Torna