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Autore: Alfredo
Il sig. A e il sig. B

Abstract: Un dialoghetto tra un amante del vinile e un “moderno” sostenitore del download. Chi dei due ha ragione? E se la verità fosse, invece, una singolare combinazione delle loro opinioni?
Riferimento: King Crimson
A.Buon giorno sig. B!
B.Buon giorno a lei, sig. A!
A.Bella giornata, eh? Il vento ha spazzato l’afa e questo sole è meno cocente del solito. Ma, cos’ha sotto il braccio? Mi sembra un LP! Non mi dica!
B.Non sbaglia sig. A. È un LP storico, Islands dei King Crimson. Si immagini, è stato messo sul mercato tre decenni fa!
A.Un reperto, non c’è che dire, un fossile! E che se ne fa? B.In che senso, scusi? A.Nel senso che lei ha ben capito: che cosa se ne fa? Intende ascoltarlo? E con quale strumento?
B.Be’, mi capita spesso di ascoltare il vinile. Lo faccio sul mio “stereo”, come si diceva una volta. Lo trova così strano?
A. Strano? Direi: stranissimo. Con tutto il ben di Dio che gira in rete, lei ancora perde tempo con i 33 giri? Un disco così vecchio, poi, sarà pure rovinato, magari “gracchia”, “salta” e disturba i “pianissimo”. Se non sbaglio, in Islands i “pianissimo” sono anche notevoli, come in Formentera Lady, o nella stessa Islands. C’è il piano di Tippett che è meravigliosamente soffuso. Il flauto di Ian McDonald. La cornetta di Marc Charig. Ma perché si ostina a sentire ancora LP's? Sul CD i King Crimson ne guadagnerebbero. E poi, come le dicevo, in rete, su itunes per esempio, può trovare discografie complete, pezzi rari, e le possibilità di acquistare musica a prezzi light sono assolutamente illimitate… Lei è davvero un ostinato, sa?
B.Be’, intanto questo LP non è rovinato, anzi. Io conservo i miei dischi in modo maniacale. Pensi che ancora li pulisco con la pezzetta antistatica…
A.Non mi dica!
B.Già. Se vuole le racconto anche una cosa. Molti anni fa la mia copia di Islands si era graffiata in modo irrimediabile. L’avevo prestata a un amico incosciente, che l’aveva trattata come se fosse stata un LP di Gigi D’Alessio o peggio. Dopo una prima incazzatura non mi sono perso d’animo. Ho rivenduto il mio disco a Porta Portese a un buon prezzo, e poi l’ho ricomprato nuovo! Sono andato al mio solito negozietto di via Palestro, molto fornito, con i prezzi più bassi che nel resto di Roma, e ho acquistato una nuova copia di Islands. Proprio questa qui, si immagini… Quando entro là dentro (lo faccio da trenta anni) mi pare di entrare in un’altra dimensione: le pareti sono piene di CD, e poi c’è ancora moltissimo vinile. Gli LP sono persino imbustati in contenitori di cellophane per proteggerli dalla polvere e dallo stropicciare di chi li sfoglia uno a uno… Ti sembra di essere anche “fisicamente” all’interno della musica, di entrare in un luogo speciale, privilegiato, ben distinto dal mondo attorno. Non ho mai provato in “rete” una simile sensazione. Il mio negozio è davvero un’esperienza concreta. Senti gli odori, sei colpito dalle immagini e dagli oggetti affastellati…
A. E dopo aver ri-comprato l’LP di Islands che cosa ci ha fatto, l’ha imbalsamato a futura memoria? Ah, ah… Mi scusi, eh, è solo una battuta!
B. Vede, lei è certamente un tipo da mp3. Ha le sue ragioni, che rispetto, ed io stesso ricorro a quel formato quando sono in automobile. Sono certo che lei apprezzerà moltissimo l’idea di scaricare i brani, catturare flussi ininterrotti di musica, possedere migliaia di file disponibili sull’hard disk esterno del suo PC, sentirsi proprietario di un archivio immenso di musica e di una valanga di brani. Be’, io non mi accontento di questo. Per due ragioni: uno, perché il formato mp3 è molto pratico ma è a bassa fedeltà, taglia le frequenze, compatta i suoni, è come vedere la Gioconda o la volta della Cappella Sistina a luci basse, nella penombra, che gusto c’è? Due, avere un’immensa mole di musica e poi non ascoltarla per ragioni tecniche, perché il tempo è poco, è come non avere niente, non crede? Scaricare non è la stessa cosa che sentire musica! E poi non mi togliete l’oggetto fisico, il supporto, la base, anche in questo caso sarebbe come trasformare una tela del cinquecento in un immagine digitale a bassa risoluzione, ritenendo che la seconda sostituisca in toto la prima! E no! La praticità va bene, ma la musica è musica…
A. Lei si fa troppi scrupoli. Va in giro con un LP di trenta anni fa, mi parla delle tele del cinquecento, usa le pezzette antistatiche… Ma lo sa che è davvero un inattuale! Lo dico senza offesa, ma così, per descriverla nel modo più “obiettivo” possibile. Se dessi retta ai suoi LP o CD, ora avrei ascoltato un decimo della musica che ho potuto ascoltare grazie ai formati ridotti o digitali. E poi la rete! Come fa a non considerarla uno strumento culturale! Lei ha detto che è come vedere la Gioconda in penombra, ma è un paragone sbagliato. Il punto è: con quel che costa la musica oggi, la penombra dell’mp3 è davvero una salvezza culturale, non crede anche lei? A proposito: ce l’ha il 78 giri di Carosone? Ah, ah! Lo scambierei con un 45 di Orietta Berti!
B. Rida, rida. La fisicità è una cosa importante. L’arte non può fare a meno di un oggetto. L’arte è fisicità, non è un flusso evanescente. Senza un oggetto visibile sembra di stare sospesi in aria, si perde la cognizione del prodotto artistico, si entra nel vuoto di un quasi nulla…
A. Lei vaneggia, mi scusi.
B. Come si permette?
A. Non si offenda. Lo dicevo nel senso che lei vaga col pensiero, fantastica. Guardi che la musica è sempre un oggetto fisico, anche quando non è supportata da un CD. È sempre un’esperienza sensibile, mica un’intuizione intellettuale o telepatica. Anzi, il lettore CD audio serve proprio a liberare i suoni nell’aria, a renderli “evanescenti” come direbbe lei. Ammetto, certo, ammetto che l’mp3 non è un formato alta fedeltà, ma mi sembra un fattore marginale, del tutto secondario…
B. Secondario? Ma che dice? Ma lo sa che ormai c’è un’intera generazione di giovani che non ha mai ascoltato un brano in hi-fi, che non sa nemmeno che cosa sia un formato audio, e che forse non ascolterà mai in futuro alcun brano nel suo formato “naturale”? Le sembra una cosa bella, “educativa”, le sembra “modernità” questa? Certo, l’ignoranza generale è ormai tale che un po’ di ignoranza specifica in più che cosa cambia, no? In questo inferno didattico, un mp3 è un granello di polvere nel deserto, certo, ma non mi pare una buona ragione per sbracare su tutta la linea con la stessa leggerezza manifestata da lei in questo momento!
A. Ok, ok… Mi faccia fare una domanda, però. Molti anni fa, uscì un 45 giri dei King Crimson, contenente una versione live di I talk to the wind, registrata mi pare negli studi della BBC. Una versione davvero rara, una roba da collezionisti, non solo da amanti del prog-rock inglese…
B. Si, ne ho sentito parlare? E lei ne ha una copia?
A. Be’, è esaurito da tempo. Non fu più ristampato, sa! Si tratta di una cosa rara e bella, come direbbe il poeta…
B. Le ripeto, mi scusi: lei ne ha una copia?
A. Se intende il 45 giri “fisico”, no!
B. Capisco, ci avevo sperato…
A. Però, se vuole ascoltarlo, posso farglielo comunque ascoltare… anzi, posso “masterizzarlo” sul suo iPod… a proposito: ce l’ha un iPod?
B. Si, ammetto di avere un iPod… Ma lei davvero potrebbe “passarmi” il 45 dei King Crimson?
A. Come no, senz’altro… se vuole…
B. Guardi, mi farebbe davvero un grande piacere… E mi dica, che altro possiede ancora dei King Crimson? Deve sapere che io sono un loro fan della prima ora… e mi farebbe tanto, ma tanto piacere discuterne ancora con lei… davvero… Mi diceva di alcune rarità discografiche… che lei avrebbe in formato mp3... bene... dica, dica... l’ascolto senz'altro…
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