Leggi scritto




Autore: cheshire cat

La crostata
Aggiungi questo scritto ai tuoi preferiti

Abstract: Siccome non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, alle volte la Musica deve fare i salti mortali per farci capire in che razza di vicolo cieco ci siamo cacciati. Con me l’ha fatto. Un colpo basso che ho preso in un venerdì d’estate del 1996.

Riferimento: Eros Ramazzotti, Pių bella cosa


Condividi su Twitter

Oggi come oggi vorrei che fossero stati i Led Zeppelin a venirmelo a dire. Baby, Baby, Baby. I’m going to leave you. Straziante per chi resta, figuriamoci per chi decide di andare. Ma gli Zeppelin come i Tin Lizzie sono la dote musicale del mio attuale marito per cui –come direbbero i Carabinieri- all’epoca dei fatti, li conoscevo a malapena e di sicuro non si sognavano di venirmi a dispensare perle di saggezza.



No, nella mia testa e alla radio imperversavano altri successi.



Come "Breakfast at Tiffany’s" dei Deep Blue Something. Per chi non la ricordasse diceva così:



So what now? It's plain to see we're over,
And I hate when things are over -
When so much is left undone.



Ecco appunto, dicevo io, c’è ancora così tanto da fare. Basta rimboccarsi le maniche: basta con le scappatelle. Nuovo lavoro nella stessa città fighetta. Nuova casa nel quartiere fighetto. E rilanciare la nostra storia ricordandoci di esser stati innamorati.
And I said what about "Breakfast at Tiffany's?
He said, "I think I remember the film,
And as I recall, I think, we both kinda liked it."
And I said, "Well, that's the one thing we've got."





Quod erat demonstrandum.





Poi siamo andati al matrimonio di altri innamorati come noi dai tempi dei banchi di scuola. La sposa era bellissima. Pure il castello di famiglia, nonché il risotto nella forma del parmigiano. A stonare solo il tormentone che avevo in testa da settimane.



Si, cambi vestiti e la pettinatura
però sai che non si torna indierto, che non si aggiusta il vetro rotto in due. Amore solo per abitudine e stanchezza.
Cos'è, solo un'interiezione, piccola ribellione a questa età?
Troppi momenti in cui solo l'invidia altrui
ci fa fermare, ci fa restare
mentre la mente se ne vuole andare….





Ora, a me Enrico Ruggeri è sempre piaciuto, ma questa resa totale in “Poco più di niente” mi sembrava davvero poco mia. Io sono un toro ascendente leone. Un po’ di Attac e il vetro tiene, per la miseria.





E allora pari avanti tutta, fino a un venerdì pomeriggio in cui io ero già a casa, perché il migliore degli appartamenti possibili era proprio di fronte all’agenzia leader in cui, manco a dirlo, avevo il migliore dei clienti possibili. Nella cucina Miele stavo preparandomi mentalmente al nostro fine settimana da DYNKIES (double income no kids) che si prospettava persino parco di pioggia.

Stavo facendo la crostata. Con la crema pasticciera e le fragole di serra, che sarebbe meglio se i signori olandesi si limitassero a produrre erba e acidi perché gli altri loro prodotti agrari sono un disastro. “Il quarto stato di concentrazione dell’acqua”, li definivi tu che sei ingegnere e comunque la crostata non t’ha mai fatto andare in brodo di giuggiole. “Bisognerà metterci più zucchero. Al diavolo l’autenticità dei sapori” pensavo io. Well, that’s the one thing we’ve got!





Ascoltavo la radio con mezzo orecchio e certo non ero entusiasta del fatto che anche nella mia patria tedesca d’elezione imperversasse Eros Ramazzotti. Già quando lui trionfava a San Remo nell’85 con la lagna adolescenziale della “Terra promessa e del mondo diverso dove crescere i nostri pensieri…” io speravo che si ripetesse il miracolo del trionfo super-intellettuale dell’’83 di Alice con Per Elisa. E invece la nuova protegée di Battiato, Sibilla, scomparve senza lasciare traccia profetica alcuna. Oddio, non esattamente. Io mi ricordo ancora tutte le strofe del suo inno yiddish “Alzatevi con cuori felici”. Anzi, se su Writeup c’è qualcuno che sa andare avanti dopo “l’equilibrio di quel te alla menta alla Medina, Cartagine era bella in mezzo ai melograni”, me lo faccia sapere che gli mando una crostata all’erba olandese in nome dell’affinità elettiva.

Ma la storia non si fa con la space cake e così Ramazzotti ha sfondato anche in Germania, tant’è che “Più bella cosa” la passavano minimo minimo una volta all’ora su Einslive cher più o meno è come la Rai Stereo due degli anni 90. Quindi avrebbe potuto anche passare inosservata. Avrebbe potuto lasciarmi tranquilla con le mie colazioni da Tiffany, il mio attac e le mie crostate iperglicemiche. E invece no.



Ci vuole passione con te
non deve mancare mai
ci vuole mestiere perché
lavoro di cuore lo sai
cantare d'amore non basta mai
ne servirà di più
per dirtelo ancora per dirti che
più bella cosa non c'è
più bella cosa di te
unica come sei
immensa quando vuoi
grazie di esistere
...





Con le mani in pasta sono rimasta ad ascoltare. La passione, cazzo. E’ l’unico ingrediente che mi sono dimenticata in questa storia studiata a tavolino come una ricetta per cuochi inesperti. We’re just two lost souls swimming in a fish bowl. Year after year. How I wish, how I wish you were here. Non cambierà mai. Ci sarà sempre qualcosa che manca. Qualcosa che vorrei ce ci fosse. Anno dopo anno.





L’impasto con le fragole olandesi probabilmente non verrà più via dal ghetto blaster di ultima generazione che ho centrato in pieno sulla mensola della cucina Miele. Poco importa. La decisione è presa ed è quella giusta. Anche se me l’ha suggerita Ramazzotti.





Baby, baby baby, I am going to leave you.



lascia un commento :: 2 commenti

stampa
Versione per Stampa

Torna

writeup Messaggi






informativa