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Autore: Brina_z

le curve
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Abstract: si dice di andare piano alle curve.

Riferimento: la crus la fine


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Tutto finisce, anche i La Crus finiscono. Anche io che corro sull’autostrada verso un concerto da sola. Anche io che devo sentire amore mio per placarmi. L’ultima data, lontano, il giorno del mio compleanno. Quando non c’è proprio nulla da festeggiare. Nella mia vita concettuale è naturale.

Il circolo che si chiude, io che sono il circolo e sul fatto che i circoli non si chiudano mai ci avevo fatto pure una tesina.

Parto perchè sono nostalgica, parto perchè non ho orientamento e non mi ci so muovere nel passato tra il presente. Parto perchè ho sempre fiducia. E al tempo stesso perchè dispero. Parto perchè amore mio mi scioglie e mi placa. Parto perchè sono emozionante.

E perchè sono viziata.

Il primo cd che mi hai regalato. Le prime parole dedicate che hai iniziato a non sentire più. L’ultima data. E’ naturale.

Sono emozionabile. Per questo ho preferito il mito alla realtà. Abbiamo trasceso la consueta utopia trasformando il mito in realtà. E solo un mostro nella storia c’era riuscito prima di noi. Da un vagheggiamento siamo passati a un vaneggiamento collettivo. Un’imperdonabile allucinazione collettiva. Vedevamo l’amore e il bene e il male così come volevamo. Noi abbiamo voluto trasformare il mito. Noi l’abbiamo trasformato. Noi siamo imperdonabili.

Sarei partita. Perchè sono un’emulsione fotosensibile di cristalli di argento. Impressionata.

Sarei partita. Finchè ho deciso un attimo fa che vado dritta e non mi attorciglio.

Dietro la curva del cuore, decido che vado dritta. Dopo la curva.

(E questa è l’unica cosa che mi fa piangere dopo tanto tempo)

Cantamos un verano solo e giuro che non ho giocato mai. Ma questo volevo dirtelo anni fa.



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