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Autore: PerchisuonalaCampana
Notturno bohemienne

Ascolta la musica:
Abstract: Héroïsme parisienne per amplessi in Mi bemolle maggiore.
Riferimento: David Bowie -Heroes- e Frédéric Chopin -Op.9 n.2-
Venerdì sera ho rivisto Moulin Rouge. Mi ha sempre colpito la sua splendida fotografia e la restituzione di una Paris Bohemienne scintillante e ovattata, senza prospettive e punti di fuga, irreale e romantica. E ammetto anche di essere sempre stato sensibile alla storia cui fa da cornice. E forse ritrovarsi con gli occhi lucidi sul finale non è esattamente quello che si conviene, quando lo vedi con qualcuno che avverti preventivamente di un tuo possibile moto di commozione e ti senti rispondere "Anch'io l'ho visto decine di volte, ma non mi sono mai commossa!". Allora ho pensato: "Uhm!". Forse sarebbe meglio evitare delle poco virili secrezioni lacrimali in questo contesto.... o se proprio non lo controlli, almeno nascondilo. Ed è quanto ho fatto. Tuttavia quella sera sono rimasto affascinato in un modo nuovo da quella magnifica versione di Heroes di David Bowie eseguita in un'alcova dorata a forma di elefante... "Though nothing will keep us together, we could steal time, just for one day. We can be Heroes for ever and ever.". Da quando la poesia è passata di moda mi sento un tantino fuori luogo a farmi coinvolgere da certe situazioni emotive. Eppure mi ritrovo sempre a specchiarmi nelle parole dell'artista di turno, che, chiunque sia, sembra ogni volta parlare di me. "Anche se nulla ci terrà uniti possiamo rubare un po' di tempo, anche per un solo giorno, ed essere eroi per sempre.". Ero io. Un eroico ladro di tempo, contro tutto. E' stato il pomerigio di quello stesso giorno, da cui ero reduce, che mi aveva dato e tolto tutto. E che mi ha fatto sentire il bisogno di dover sottrarre qualcosa all'inesorabile scorrere degli eventi, di dover fermare l'orologio, di dover congelare i momenti intensi e i ricordi indimenticabili. Perchè farli naufragare via mi riesce impossibile. Per adesso. E poi perchè dovrei farlo? Non mi sono già violentato abbastanza? Questo sono io. "And that is a fact". Allora qualche goccia mi ha tremolato negli occhi, ma insospettabilmente a metà film, quindi non ho avuto grossi problemi a fare in modo che la mia vicina di divano non se ne accorgesse.
Mi ci vorrà una bella metafora per spiegare cosa è successo quel venerdì pomeriggio. Potrei usare il brano riproducibile premendo play, lassù...
Per ascoltarlo nel modo corretto bisogna chiudere gli occhi, rubare un po' di tempo e lasciarsi andare alla musica. Inizia piano, lineare, con tutta la calma che il momento richiede, con dolcezza e intensità. Non è difficile abbandonarsi alla sua sensualità, assaggiando ogni unità di tempo e gustando le morbide e sinuose curve della melodia. E già dal secondo inciso si apprezzano i risultati, qualche nota di abbellimento ribadisce e rafforza il tema, e prima che te ne rendi conto sei già scivolato dentro di lei, e ti perdi nelle sue legature d'espressione e nel suo delicato crescendo. Ti ritrovi immerso in quell'avvolgente armonia, e ti appoggi al suo ritmo lento ma deciso, con quei deliziosi brevissimi ritardi sul battere. Le note sembrano rincorrersi, sembrano rubarsi anche loro il tempo l'una con l'altra. E l'intensità aumenta, spingendo sui tasti, in un fremito di biscrome, in un abbraccio di semiminime. E nella comprensione del significato di quello che ascolti e assapori, nelle deliziose variazioni di tema, nelle fantasie stilistiche, arrivi fino all'ultimo istante, fino a quel trillo finale che rappresenta l'apice simultaneo di mille suoni che convergono tutti in quel punto. Prima della pace.
Ho fatto come dice David Bowie, ho rubato il tempo per ascoltare me stesso e Chopin. E anche se solo per un giorno, o un'ora, o un attimo, ti senti davvero di poter essere un eroe per sempre. Checchè se ne dica, la mia vita vuole questo, adesso. Toglietemelo pure, portatemi via quanto ho di più prezioso, deridetemi, non mi importa, perchè sarò sempre lì a rubare ogni istante in cui riuscirò a riprendermene un pezzetto, e ad ascoltare ancora quel Notturno.
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