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Autore: Brina_z
A movimento del sole

Abstract: Extraterrestri e giornate che non bastano a sč.
Riferimento: Radiodervish, Taci
Ho centinaia di pagine da leggere sottolineare rileggere e trascrivere entro due giorni. Sto come al solito abbastanza indietro per prendere trenta, insomma, come qualcuno mi augura gentilmente in un messaggio. Mio padre mi ha regalato miss cherie l’ho trovato molto dolce a suo tempo, proprio un regalo da signorina, proprio lui che non s’è mai tanto reso conto che lo fossi, me lo sono spruzzato ovunque stasera perché non voglio sentire nessun altro odore. Io sono convinta di sentire gli odori più degli altri, ma perché sono molto cieca. C’è un nuovo festival del cinema, finalmente ho la possibilità di riscattarmi dei tanti pianti fatti per quell’altro festival del cinema di inizio anno, dove non avrei mai osato andare senza di lui. Effettivamente non ho tanto tempo, ma non importa, ci potrei andare ed è questa l’unica cosa che conta. Poi magari non ci vado perché ‘ste pagine non si riassumono da sole, sempre che uno non abbia un fidanzato che legge e riassume i libri di lettura. Un po’ come i fatini con la parrucca che fanno trovare la cucina spicciata, e le fatine che ti hanno fatto la ceretta mentre dormivi, e gli extraterrestri che ti mettono incinta p.g.r…l’altra sera avevo paura degli extraterrestri, sono brevi istanti di assoluto terrore, in cui non posso guardare niente perché vedrei di tutto. Come ora non posso sentire niente, perché sentirei di tutto, però ora è arrendevolezza. Senza scioglievolezza. Mi sono preparata proprio un bel viaggio estivo, il degno finale di questo anno di merda, sono andata indietro tutto l’anno non si capisce perchè dovrei iniziare a andare avanti da questa estate, quindi va bene così. Pure Tiziano Ferro se n’è accorto che il mondo va veloce e io vado indietro. Lo siento mucho de verdad, se ne riparla a settembre, o anche a agosto, o forse non se ne riparla più, perchè se qua non mi iscrivo a qualche disciplina che mi tempri e mi costringa io e la mia arrendevolezza facciamo una brutta fine. Quell’altro e la sua determinazione invece si sono portati in Kenya, io non sarò mai come lui, eppure è tutto quello che vorrei nella vita, non lui ma essere lui, e quando dico tutto vuol dire che rinuncerei a tutto per cambiare ipso facto la mia vita con la sua, prima di subito, Vuoi tu scambiare la tua vita con la sua? Amarlo onorarlo e ringraziarlo per avertela regalata? Sì lo voglio, sì. Poi certo potrei iniziare a lavorarci, anzichè amaramente constatare, o scioglievolmente dormire. Non credo mi permetterei mai di innamorarmi di uno così, almeno finchè non diventi anch’io così, e a quanto pare qua bisogna pure sbrigarsi, perchè la gente diventa grossa mette la pancia giusta ti prende sulle ginocchia ed è perfetta per portarti al supermercato, o questo o lo schifo dilagante, insomma si rischia grosso. Oppure il Kenya.
Davvero una volgare teenager, in quel limbo di indeterminazione e indefinizione fisica e spirituale. Fino a un anno fa non lavavo neanche i piatti. Non sono pronta, di qualsiasi cosa si tratti, né a scegliermi i vestiti, né le pagine, né le giornate, né le vacanze. Chissà se agli extraterrestri ogni giornata basta a sé. A me no. Quell’altro tizio ancora e i suoi eventi invece credo che si bastino da sé, è stato molto convincente mentre me lo spiegava, ci stava incredibilmente dentro, per dirla come direbbe jovanotti anche se poi non lo so se lo dice, ci assomiglia pure a jovanotti. Eventi è la parola dell’anno. Se non stai in mezzo agli eventi, in qualsiasi modo, che ne so rivestendo tutti, presentando la tua nuova deriva gay, parlando lingue artiche con finte bellezze artiche, in questo mondo di gente esposta, soprattutto alle foto, sei proprio fuori dai giochi. L’amore va veloce e tu stai indietro, insomma. Ma per me, quando le giornate mi basteranno a sé, magari inizierò pure a non bastarmi da sola, e tutto sarà un meraviglioso circolo virtuoso in collegamento col movimento del sole, tipo colazione con cose dolci e cena con cose salate, e regali a chi se li merita.
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