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Autore: Cigarette_Smoke
come back september

Abstract: 21-08-09 quando le parole si sprecano e vogliamo sbiancare il cielo con la candeggina perchè fa buio pesto
Riferimento: le luci della centrale elettrica
perlomeno forse, malgrado il mio scetticismo, racconteremo qualcosa di questi cazzo di anni zero?
come back september.
a un tizio che mi parlava l'altro giorno ho detto di non avere risposte. non ho domande che valgano una risposta seria, più che altro. e tutto questo preoccupa chi è occupato a voltarsi, guardare i ggiovani che si trascinano a riva dal mare perchè non hanno altri divertimenti. proprio come loro che guardano dall'alto. non hanno di meglio da fare che guardare. è voyeurismo! spacchettiamo i regali, brindiamo. perchè settembre arriva fra tre giorni, e sinceramente lo speravo dal 3 luglio. come back september! lo gridavi e io assistevo, guardavo ipnotizzata come un burattino di legno che fa click con le dita con le unghie nuove vere sulla digitale per immortalare un profumo che non si imbottiglia su facebook, dove io c'ho perso le palle.
e ora che vado a vivere da sola le cose cambiano. ora che vado a vivere da sola nessuno cucina per me, vedo concerti con ragazzi diversi, vado a seguire una lezione in russo che tanto non si capisce un cazzo, compro locandine a prezzi stracciati per appenderle al muro d'ospedale che devo necessariamente rendere accogliente. c'è spazio, dopotutto, sul muro? mi sembra tutto così bello, così eccitante e così poco vero. riempio la casa nuova con cose belle e colorate che secondo i maya fra tipo tre anni faranno patapuffete oppure salteranno in aria. ne vale davvero la pena, è un grande passo? e che domande.
giriamo, ascoltando l'infinita playlist che ci propone un aggeggio che ci spara i decibel nelle orecchie, ci addormentiamo con jeff buckley e ci svegliamo con gli occhi gonfi e il fegato che rivendica il suo spazio vitale in un ventre pieno di gummy bears, sangue e acqua sporca. lasciamogli il suo spazio, lasciamo che lasci tutto dentro una tazza mentre ci domandiamo perchè gettare il nostro stipendio in alcool e tende da campeggio che diventano comuni dove tutto è lecito, dove il diritto non arriva. wonderlands che tutti sognano, incubi da cui il giorno dopo ci si risveglia.
nessuna di queste frasi è mia. nessuno scrive, forse qualcuno copia malamente lo sputo che qualcuno più furbo ha lasciato su un compact disc o su un vinile o su una musicassetta che il mangianastri ha ingurgitato e rigurgitato. siamo fatti di niente, e la maturità è solo una parola per contrassegnare gli immaturi che si immettono nella realtà della grande città aperta affittando camere umide per 170 euro con la speranza di renderle accoglienti per le serate del tipo "vuoi salire da me" che si traduce in "vuoi scopare con me". non ci sono punti interrogativi, perchè è tutto ermetico, chiuso, invulnerabile.
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