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Autore: Sara Graziani
DESIDERIUM, DESIDERIO

Abstract: Si ha un desiderio di sè o dell'altro? Di trovarsi al centro o di scoprire il proprio centro nell'altro? Non sarà forse che l'altro sono io ed io sono l'altro?
Riferimento: Nada Surf ( weightless)
un desiderio ne fa altri mille e una candela spenta si consuma bruciando dentro,
allora c'è più volontà per lascarsi andare che per trattenere la propria testa
nel mondo reale, per quanto si vorrebbe davvero che tutto fosse reale.
C'è chi sogna la materia del proprio spirito,
un uomo realizzato trova nella lunga strada la sua consolazione di infinita meraviglia.
E se si attendesse di tacere, per un canto del silenzio che poi rimarrebbe incompreso
ed una reciprocità degli sguardi, fermandosi sul ciglio come piante che nascono spontanee.
E dei racconti orientali suggeriscono che i fiori nati dall'asfalto sono i più belli
"come mi riesce difficile vedere ciò che è davanti ai miei occhi"
(L.Wittgenstein)
Dove riposano i miracoli per cui si chiudono altre domande nel cassetto
e si prova a dimenticarle senza dover perdere la chiave,
si va, per acuqistare in tutto, forse un qualche istinto
e nella sua direzione ritorna alla mente un coraggio che ci è mancato,
poi te ne accorgi solo quando lo leggi negli altri sentendo che
l'altro è una forza che vorresti.
"Infine si ama il proprio desiderio e, non quel che si è desiderato." (F.Nietzsche)
Al di là di ogni desiderio c'è solo l'amore dell'uomo per l'uomo.
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