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Autore: Lorenz Daines
Days go by - High Contrast

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Abstract: Il passaggio del tempo, la solitudine o la compagnia?
Riferimento: electronic music
La macchina del tempo non si ferma. Un’ autostrada di ricordi, sorrisi e rimpianti ci scivola sotto i piedi. Lampi di vita attraversano il paesaggio, il cielo nelle pupille. Ti rendi conto che stai passando anche tu, ti rendi conto di tutto troppo tardi.Ringraziamenti al calar del sole, corse insensate per potere scrivere anche tu qualcosa. La cenere è sabbia , la sabbia è acqua, forse un giorno tornerò su quella spiaggia, forse un giorno recuperò quelle sensazioni.Chiudo gli occhi e ricomincia tutto da capo. Le nuvole si insinuano in altre nuvole e tutto corre, tutto muta. I palazzi sulla baia demoliti, poi ricostruiti, e ancora demoliti. Non riconosco la città , è cambiata. Parlo alle coincidenze e avanzo al tremar del sogno. La macchina del tempo non si ferma. Dalla foschia spunta un’altro sole, un altro mare, un altro giorno. Le ferite di ieri tracciano i lineamenti di oggi. Rimango in questo giro, i cartelli indicano località che non riconosco. Le montagne vigilano la valle, e gli uomini seguono le nuove strade, veloci come il vento. Al bordo della carregiata culle ribaltate, nel mare miriadi di vecchi vestiti vengono a galla ad ogni tramonto,e io ripenso a quelle parole mai dette, a quell’abbraccio mai dato. Mentre la notte pensa al giorno , io sono in mezzo al fumo di una sigaretta spenta chissà dove. La macchina del tempo non si ferma. Parlo da solo e inconsapevolmente guardo il cielo sereno. Lontano ma più vicino ogni giorno di più.
Mi giro nel letto, e cerco con gli occhi la finestra. Mi alzo , mi affaccio e al posto della solita strada c’è…. il mare.
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