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Autore: zucca
Anatre?

Abstract: Il disco che ti ha cambiato la vita. Stavolta il sapore è davvero scolastico, ragazzi.
Riferimento: J.D, Salinger, J. Buckley, Sigur Ròs
Ricordo che nel periodo in cui scoprivo e spulciavo le varie e diverse riviste musicali, mi sono fermata a leggere un articoletto scritto (forse da un lettore alla redazione del giornale, che ne so) che iniziava proprio così (…“proprio”, ok, più o meno): “Adesso fermiamoci e chiediamoci perché amiamo tutti Jeff Buckley”.
“E mo' questo chi è ?”
Poi, bum!
Non lo so come ci sono arrivata, non lo so, anche se sarebbe affascinante l’ipotesi secondo cui a quel tempo la morte prematura dei cantanti mi suggestionava molto. Ragion per cui dopo Janis, Jimi e Nick, è arrivato anche Jeff.
Mia madre girando per casa borbottava che io ascoltassi soltanto persone che si lamentano di mal di pancia. Io la mandavo a cagare tra i denti.
Grace l’ho ascoltato e riascoltato. Cosa devo dire? Un disco non cambia la vita. La vita è bla bla bla e se sei fortunata incontri qualcosa che amplifica e magnifica quello che provi. Allora poi te ne accorgi, che sta succedendo, e non ti senti morta. Anzi, non ti sei mai sentita meglio ascoltando quel disco.
Ancor di più se vivi in un posto di merda.
È come leggere Il giovane Holden. Lo devi leggere al momento giusto, altrimenti non lo prendi più, non potrai pensare mai più allo stesso modo ad uno stormo di anatre che si portano via un laghetto ghiacciato (mioddio, erano anatre?!). Si deforma tutto. E io che invece l’ho letto al momento giusto (per fortuna), ti direi “Ah! Peccato, mi dispiace, sarebbe potuta essere una bella esperienza per te, ma ormai è passata e non potrai mai più rimediare a meno che non ti capiti qualcosa di strabiliante. Come vedere uno stormo di anatre che se ne vola via con tutto un laghetto ghiacciato tra le zampe. Sarà per la prossima..”
E che ci vuoi fare? Ma sì che poi succede che a trent’anni impazzisci, che ne so, per gli Smiths e dici Cavolo, possibile? Ma dov’ero, fin’ora?
Eh, dov’eri?
Per fortuna non a tutti succede con lo stesso disco. Può succedere che a molti capiti proprio questo, ma ragazzi… va bene, continuiamo coi giri di valzer?
Jeff Buckley ha segnato l’inizio della mia adolescenza.
Poi arrivarono loro, gli angeli, che hanno segnato…tutto.
I Sigur Ròs.
E non ho proprio niente da dire.
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