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Autore: b.e.a.
Miscellanea

Abstract: Finalista Primo Concorso Writeup.it Parole sulla Musica, sezione Giornalismo Fiorella Mannoia dice "A".
Riferimento: Fiorella Mannoia
La voce di Fiorella Mannoia è una voce da capire. Io voglio decifrarla, schematizzarla, categorizzarla, spogliarla, scarnificarla. Ha una voce ferma. E questo è bene! Una fermezza che vibra, scossa intimamente da una sorta di languore... Sì! E' bene che non sia assolutamente ferma, come invece la fermezza starebbe a dimostrare. E' solida, irremovibilmente solida, tuttavia estremamente lasciva nel farsi modellabile e sinuosa, sì: "sinuosa"! Ed è profonda, un baratro, un abisso; trapassa la terra, la penetra come un tuffo. E' la notte, è l' Oscuro la sua voce: soave e trasparente. E quanto più s' oscura, tanto più fa mostra dei suoi stessi bagliori. Perché è notte fonda la sua voce, le due di notte, per l' esattezza, di notte assolata! E' un bene la sua voce perché conserva un mistero, cela nostalgia e, soprattutto, rimpianto - "rimorso" no!- "rimpianto", malinconia; nasconde lacrime e un lamento e... non ha nulla da nascondere, fa mostra di sé, senza pudore, perché è decisa la sua voce, è dispotica, ferrea, non transige, ma umilissimevolmente non si dà vanto, peso, importanza... la sua voce democratica! La sua voce -ed è bene!- è tonda ed è blu. E' bene perché è vasta, s'espande (a macchia d' olio?!) eppure rimane circoscritta, "spessa", si incanala, per seguire, senza scampo, il binario più dritto ed è bene perché è una linea retta ed è rossa. E' un qualche infinito la sua voce, ma non dura mai abbastanza. E' una disperazione, struggente, dolorosa, folle come la pace dei sensi, un dormire senza sogni. La sua voce fa sognare! E' dura la sua voce, ma sarebbe bene sbatterci la faccia, come a sprofondare in un pantano o in una nuvola, di quelle bianche.
Beatrice Zerbini
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