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Dicono che nulla possa essere detto ancora di e su Bob Dylan. Come non essere d'accordo?! Ed, infatti, questo non è un editoriale su Bob Dylan, bensì su come i writeupper lo hanno vissuto. Perchè adesso? Perchè anche Writeup vuole – a suo modo – omaggiare una delle sue stesse pietre miliari, non potendo dimenticare le sue prime origini: la musica prima, la scrittura poi. Il prossimo 25 maggio, Dylan compirà 71 anni. Il prossimo 25 maggio, il rock ne compirà altrettanti.
La prima volta che lo ascoltai, pensai: “tutto qui”? Non capivo come una chitarra acustica, accompagnata da una fisarmonica, potesse essere inneggiata a regina del rock. E i virtuosismi, dov'erano? Io che mi aspettavo giri di do-re-mi-fa-sol-la-si messi insieme, ballate di arpeggi e salti mortali di scale. Knockin' on heavens door? Molto meglio la versione dei Guns'n Roses! Insomma, per chi è figlio dei clichè del rock, apprezzare Dylan non è così scontato. Anzi, non lo è affatto. Perchè non c'è mediazione. Dylan è efficace proprio perchè è diretto, perchè è semplice. E tra il suo rock ed il suo contenuto non c'è nessun ponte. La sua musica è il suo unico ponte. I suoi messaggi devono colpirti direttamente, senza possibilità di interposizione. Se deve piacerti, deve farlo subito e senza cercare nient'altro. Perchè nient'altro troverai. Spesso, soprattutto quando sei molto giovane, credi che il tesoro sia in fondo al mare e che indossi chissà quali abiti. Il rischio non è il tempo sprecato per cercarlo: che quando credi in qualcosa, qualcosa s'impara. Il vero rischio è non riconoscere il tesoro, se lo trovi lungo il tuo cammino. Ed il peso di una ricerca inutile è insostenibile per qualsiasi essere umano, per lo meno esistenzialmente. Dylan è prezioso così com'è. Dylan è l'essenza. E' la dimostrazione che, al contrario di quanto si possa pensare, la profondità sta in superficie. E che la vera difficoltà è essere folgorati da ciò che è semplice, non da ciò che è elaborato.
Premio Nobel per la Letteratura, Bob Dylan è stato inserito dal Time tra le cento personalità del XI secolo, mentre la rivista Rolling Stones lo ha piazzato al secondo posto nella storia del rock come cantante ed al primo posto come miglior canzone, con Like a Rolling Stone. Ma c'è un'altra definizione che cito volentieri: è quella del writeupper michelerui79 che, in uno scritto di qualche anno fa, ha parlato di Sua Bobbità! Dopo aver letto questo epiteto, diventa quasi istintivo chiamarlo così. Soprattutto dopo aver riascoltato il cavallo di battaglia Blowing in the wind, che tanto fa pensare ad una preghiera.
How many roads must a man walk down
before you call him a man?
( Quante strade deve percorrere un uomo,
prima di poterlo chiamare uomo?)
How many times must the cannon balls fly
before they're forever banned?
(Quante volte devono sparare le palle di cannone
prima di essere vietate per sempre?)
How many years can some people exist
before they're allowed to be free?
(Quanti anni gli uomini devono vivere
prima di consentirgli di sentirsi liberi?)
How many ears must one man have
before he can hear people cry?
( Quante orecchie deve avere un uomo,
prima di poter sentire gli altri piangere?)
Parlando del suo idolo - Woody Guthrie - Sua Bobbità disse che era possibile ascoltare le sue canzoni ed, al contempo, imparare a vivere. Di sicuro, oggi può dirsi lo stesso di lui.
http://www.youtube.com/watch?v=f1NU8lCUl0g&feature=related
Antonia Arrabito
